E continuò, limitandosi a guardarmi con una stravagante malizia, e senza aspettare risposta, senza tirare il fiato: – Se mai uno scapestrato sia stato aggiustato e ritoccato alla perfezione, questo siete voi, Steerforth. Non c’è una testa al mondo che capisca meglio della vostra. Mi capite, quando ve lo dico, mio caro? Capisco la vostra, – sbirciando il suo viso. – Adesso potete svignarvela, Jemmy (come diciamo a corte), e se il signor Copperfield vuole prendere la sedia, mi occuperò di lui. – Cosa ne dite, Fiorellino? – domandò Steerforth, ridendo, e cedendo la sua sedia. – Volete diventare più bello? – Grazie, signorina Mowcher, non stasera. – Non dite di no, – replicò quella donnina, guardandomi con l’aria da conoscitrice; – un pochino più di sopracciglia? – Grazie, – risposi io, –