Capitolo XXIII - Sostengo il signor d**k, e scelgo una professione Quando la mattina mi svegliai, pensai moltissimo alla piccola Em’ly, e alla sua emozione della sera prima, dopo che Martha era andata via. Sentii come se fossi arrivato a conoscenza di quelle debolezze e tenerezze domestiche in sacra confidenza, e che svelarle, persino a Steerforth, sarebbe stato sbagliato. Per nessuno provavo sentimenti più teneri di quelli che sentivo per quella creaturina che era stata mia compagna di giochi, e sono sempre stato fermamente convinto, e sempre lo sarò fino alla morte, di averla amata allora con devozione. Sentii che il ripetere a chiunque – persino a Steerforth – ciò che lei non era stata in grado di reprimere mentre il suo cuore si era aperto per caso a me, sarebbe stata un’azione grosso