Le fiamme divampavano tra le mani di Robin, intense e inesorabili. Il libro che stringeva, rosso come il sangue, gli bruciava la pelle, ma lui non sembrava intenzionato a lasciarlo andare. L'energia che emanava lo attraversava con una forza travolgente, e in un istante i ricordi riaffiorarono, chiari come un sogno vivido. I capelli rossi, gli occhi fiammeggianti... e la donna che aveva visto in passato. Ora tutto aveva senso: quella donna era sua madre. Il dolore della rivelazione lo fece vacillare, ma mentre il fuoco lo avvolgeva, la verità si delineava con chiarezza. Cadde all’indietro, le fiamme continuavano a danzare intorno al suo corpo, e davanti a lui si materializzò uno specchio. Dal riflesso emerse una figura familiare: Sofia, l’amica di Magnus, colei che lo aveva sempre guidato.

