Clarence correva, il fiato affannato che gli mancava, ma la forza di salvare Carlos era l’unica cosa che contava. Il suo corpo, esausto e pesante, stava per cedere, ma il ragazzo che teneva tra le braccia era la sua priorità. Carlos era svenuto, ma respirava, anche se la sua respirazione era debole e incerta. Clarence, con tutte le forze che gli rimanevano, si avvicinò al campo, urlando disperato per chiedere aiuto. “AIUTATEMI, VI PREGO!” Vittorio fu il primo a girarsi, vedendo Carlos tra le braccia di Clarence, svenuto e sanguinante. Subito si precipitò verso di lui, seguito da Jared e dagli altri soldati. Clarence, ormai stremato, cadde in ginocchio, ma la sua mente si aggrappava a una sola cosa: Carlos doveva sopravvivere. Riccardo, quando vide il fratello ferito, si inginocchiò accan

