Capitolo Cinquantaquattro

473 Parole

Ragnar sobbalzò, pensando a quanto il suo comportamento fosse stato simile a quello del cavaliere normanno. Malgrado le sue parole di perdono, George non poteva fare a meno di giudicarlo alla stessa stregua di quel bastardo, ne era certo. Del resto, cos'altro meritava, dopo ciò che aveva fatto? Aveva la vaga sensazione di aver rovinato una cosa che avrebbe potuto essere splendida, facendola a pezzi con l'irruenza con cui l'aveva posseduto. "Riesco a capire perché non lo desiderate." ribatté in tono asciutto. La speranza si dissolse, emettendo un fumo nero come un pezzo di legna carbonizzato. Si accigliò a quella strana sensazione. Che cosa aveva sperato? Che che esistesse la sia pur remota probabilità che lui e George avessero un futuro, insieme? Quel pensiero lo sbalordì. Fino ad allora

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