Beatrice Mi svegliai il mattino seguente avvolta tra le mie lenzuola calde ma Samuel non era più al mio fianco. Dopo la conversazione con mia madre gli avevo chiesto di tornare a casa nonostante mancassero poche ore all’alba. Non sapevo che ore fossero ma dal mio stato fisico le mie ore di sonno erano scarse. Trascinai il mio corpo in cucina dove il mio coinquilino e il mio angelo sedevano tranquilli. Interruppero la conversazione quando videro il fantasma di me stessa sbucare dalla porta. “ Buongiorno” non dissi altro. “ Ehi tesoro” Samuel mi raggiunse baciandomi sulla fronte. Mi prese per mano e mi condusse al tavolo dove la colazione mi attendeva. “ Bibi..” il tono apprensivo di Stef non provocò nessuna emozione. Non sapevo esattamente cosa avessero compreso di tutta quella stor

