Robin aprì lentamente gli occhi, trovandosi in una stanza tutta bianca. Un leggero dolore alla testa gli impediva di alzarsi, ma appena provò a farlo, una mano gentile lo spinse delicatamente a ricadere sul letto. Si girò, e davanti a lui c'era Alec, il suo volto solcato dalla preoccupazione. "Ci hai fatto spaventare, come ti senti ora?" chiese lui con voce calma ma tremante. "Sto bene," rispose Robin, ma mentre parlava, un ricordo gli tornò improvviso. Rivide l'immagine di sé stesso, che colpiva il comandante dell'esercito del silenzio con i suoi poteri. Poi, quella luce abbagliante che l'aveva sbattuto contro il muro. Le urla di zia Izzy riecheggiavano nella sua mente. "Come sta zia Izzy?" chiese, lo sguardo ansioso. Alec lo guardò per un momento, poi rispose: "Adesso sta bene. È sta

